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L’esperienza di AGe Verona nel comodato libri di testo.

Lunedì 29 Ottobre si è tenuto un incontro tra il direttivo AGe, i rappresentanti di classe del plesso di Minerbe e gli gli amici di Age Verona presso l’aula magna della scuola Berto Barbarani.

Arianna, Stefano ed Adriano di AGe Verona hanno presentato la loro esperienza nel servizio di comodato d’uso dei libri di testo presso le scuole secondarie di primo grado dei quartieri S.Lucia e Golosine a Verona.

Un’attività ormai consolidata nel quartiere di Santa Lucia, dove il 98% degli alunni utilizza i libri di testo prestati dall’associazione genitori.

Attraverso il servizio di comodato, il genitore riceve in prestito i libri necessari per il proprio figlio, donando all’associazione un contributo di circa 80-100€, (circa 1/3 della spesa che dovrebbe sostenere acquistando i libri). Completato il ciclo di studi, i libri saranno restituiti all’associazione per poterli così riutilizzare.

Nell’ascoltare gli amici di AGe Verona, ci siamo resi conto che il comodato dei libri di testo è un servizio veramente prezioso per le famiglie del territorio.

Sintetizzando possiamo dire che il comodato dei libri è:

  • Economico:  I genitori spendono circa 1/3 del prezzo di copertina dei libri. I contributo comprende l’Associazione all’AGe. In tempi di difficoltà economica non è un aiuto prezioso?
  • Ecologico: Perché lasciare invecchiare in soffitta o gettare nel cassonetto i libri usati? Perché non riutilizzarli?
  • Educativo: I ragazzi utilizzano un oggetto che è un “bene comune”: deve rispettarlo, usarlo con cura, per chi verrà dopo di lui. I genitori, specie nei primi anni di servizio, donando i libri non più necessari al proprio figlio, hanno la possibilità di sperimentare il valore del “dono”. Offrendo il non più necessario, aiutano l’associazione genitori nell’attivare il servizio.
  • Promuove la corresponsabilità: Scuola e Genitori  sono incentivati a collaborare nella gestione dei libri: adottare lo stesso libro per almeno 6 anni, utilizzare libri con eserciziari separati, dedicare uno spazio della scuola con funzione di “magazzino”, e così via.
  • Promuove la partecipazione: L’associazione Genitori fornisce il supporto organizzativo ed economico, ma per continuare il servizio è necessaria la collaborazione e la manodopera volontaria dei genitori.
  • Promuove il concetto di sussidiarietà: Negli ultimi anni, noi famiglie abbiamo imparato che dobbiamo abituarci ad un sempre minore aiuto dal pubblico: meno contributi, meno servizi. Altro che “welfare state”; la società del futuro sarà sostenuta da reti di “corpi intermedi” che spontaneamente svolgono attività e servizi in aiuto del bene comune.

D’altro canto, ci siamo anche resi conto che è un servizio impegnativo perché:

  • è necessario un importante esborso economico iniziale a carico di AGe Minerbe per l’acquisto dei libri
  • occorre organizzare un gruppo di circa 10 genitori che volontariamente dedichino 3-4 giornate l’anno a per gestire il tutto.

Occorre poi considerare che nei prossimi anni sarà progressivamente introdotto il “libro elettronico” (e-book) visualizzato sui cosiddetti dispositivi “tablet”. Questo fatto cambierà completamente lo scenario e conseguentemente l’eventuale servizio di comodato.

Bisogna quindi essere prudenti ed approfondire bene i vari aspetti.

Nel frattempo abbiamo deciso di proporre ai genitori dei ragazzi di 3° media di donare all’associazione genitori i libri non più necessari, affinché si costituisca un primo magazzino di libri usati da usare negli anni successivi. Una partenza “soft” per la quale chiediamo la vostra collaborazione.

Spargiamo la voce!

Cliccando qui sotto è possibile leggere una relazione sul servizio di AGe Verona.


Cosa ne pensate? Lasciate un commento.

Giuseppe Menin – Presidente AGeMinerbe

Discussione

2 pensieri su “L’esperienza di AGe Verona nel comodato libri di testo.

  1. molto interessante e necessario ma molto Impegnativo inizialmente per far partire “la macchina”. La prima cosa da fare, secondo me, è trovare le 10 persone disposte a seguire il progetto…

    Pubblicato da nadia | 19 novembre 2012, 10:05
  2. Come discusso durante l’incontro del direttivo, credo sia il caso di capire come l’istituto comprensivo si pone in prospettiva dei “libri digitali”. Il rischio altrimenti è che quando “la macchina” fosse pronta i libri cartacei vengano sostituiti. Sarebbe invece positivo iniziare a sensibilizzare i genitori delle ultime classi della secondaria a “donare” i libri di testo dei loro figli in “uscita”. Le persone disposte a rendersi disponibili a seguire il progetto potrebbero inziare con la raccolta dei libri, magari inzialmente pochi, per darli a chi entrando alla secondaria, ne avesse bisogno.

    Pubblicato da Massimo | 21 novembre 2012, 08:52

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