News

La finanza creativa in pillole: Gli “Sbornia Bonds”.

Lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena riporta alla ribalta il tema della finanza creativa.

E’ difficile per molti di noi capire fino in fondo i concetti di macro economia e l’origine dell’attuale crisi finanziaria. Derivati, Mutui sub-prime, credit crunch, … parole un po’ strane.

Un marchingegno infernale concepito da “tecnici illuminati”. Alcuni di questi sono stati insigniti del premio Nobel per l’economia …. che spettacolo!

Semplificando un po’, le cose non sono poi così complicate. I nostri vecchi, persone semplici, ignoranti ma dotate di buon senso, non avrebbero mai sostenuto una tale idiozia: la ricchezza vera si ottiene con lavoro, fatica e risparmio.

Ma allora perché tutto questo? Come dice Benedetto XVI, l’origine di un problema economico non è di natura economica e non si risolverà con sole azioni di natura economica. L’economia e la finanza sono mezzi, solo mezzi. Per aver successo nella loro applicazione hanno bisogno di fini. Di veri fini. Ma qual’è il vero fine?

Da un po’ di tempo in rete si trova una simpaticissima storiella che rende chiaro e semplice quello che è successo dal 2008 in poi e perché a causa di un problema di alcune banche americane molti di noi si ritrovano a casa disoccupati.

E’ una storiella di origini tedesche. Si trova pubblicata su vari blog. La condivido con voi.

Buon divertimento!

Giuseppe Menin
AGeMinerbe

GLI SBORNIA BONDS

Helga è la proprietaria di un bar, di quelli dove si beve forte.

Rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti sono disoccupati e che quindi dovranno ridurre le consumazioni e frequentazioni, escogita un geniale piano di marketingconsentendo loro di bere subito e pagare in seguito. Segna quindi le bevute su un libro che diventa il libro dei crediti (cioè dei debiti dei clienti).

La formula “bevi ora, paga dopo” è un successone: la voce si sparge, gli affari aumentano e il bar di Helga diventa il più importante della città.

Lei ogni tanto rialza i prezzi delle bevande e naturalmente nessuno protesta, visto che nessuno paga: è un rialzo virtuale. Così il volume delle vendite aumenta ancora.

La banca di Helga, rassicurata dal giro d’affari, le aumenta il fido. In fondo, dicono i risk manager, il fido è garantito da tutti i crediti che il bar vanta verso i clienti: il collaterale a garanzia.

Intanto l’Ufficio Investimenti & Alchimie Finanziarie della banca ha una pensata geniale. Prendono i crediti del bar di Helga e li usano come garanzia per emettere un’obbligazione nuova fiammante e collocarla sui mercati internazionali: gli Sbornia Bond.

I bond ottengono subito un rating di AA+ come quello della banca che li emette, e gli investitori non si accorgono che i titoli sono di fatto garantiti da debiti di ubriaconi disoccupati. Così, dato che rendono bene, tutti li comprano.

Conseguentemente il prezzo sale, quindi arrivano anche i gestori dei Fondi pensione a comprare, attirati dall’irresistibile combinazione di un bond con alto rating, che rende tanto e il cui prezzo sale sempre. E i portafogli, in giro per il mondo, si riempiono di Sbornia Bond.

Un giorno però, alla banca di Helga arriva un nuovo direttore che, visto che in giro c’è aria di crisi, tanto per non rischiare le riduce il fido e le chiede di rientrare per la parte in eccesso al nuovo limite.

A questo punto Helga, per trovare i soldi, comincia a chiedere ai clienti di pagare i loro debiti. Il che è ovviamente impossibile essendo loro dei disoccupati che si sono anche bevuti tutti gli ultimi spiccioli.

Helga non è quindi in grado di ripagare il fido e la banca le taglia i fondi.

Il bar fallisce e tutti gli impiegati si trovano per strada.

Il prezzo degli Sbornia Bond crolla del 90%.

La banca che li ha emessi entra in crisi di liquidità e congela immediatamente l’attività: niente più prestiti alle aziende (credit crunch). L’attività economica locale si paralizza.

Intanto i fornitori di Helga, che in virtù del suo successo, le avevano fornito gli alcolici con grandi dilazioni di pagamento, si ritrovano ora pieni di crediti inesigibili visto che lei non può più pagare.

Purtroppo avevano anche investito negli Sbornia Bond, sui quali ora perdono il 90%.

Il fornitore di birra inizia prima a licenziare e poi fallisce.

Il fornitore di vino viene invece acquisito da un’azienda concorrente che chiude subito lo stabilimento locale, manda a casa gli impiegati e delocalizza a 6.000 chilometri di distanza.

Per fortuna la banca viene invece salvata da un mega prestito governativo senza richiesta di garanzie e a tasso zero.

Per reperire i fondi necessari il governo ha semplicemente tassato tutti quelli che non erano mai stati al bar di Helga perché astemi o troppo impegnati a lavorare.

Bene, ora potete dilettarvi ad applicare la dinamica degli Sbornia Bond alle cronache di questi giorni, giusto per aver chiaro chi è ubriaco e chi sobrio.

NOTA:  non conosciamo la provenienza originale, nè chi si è occupato della traduzione dal tedesco (trasformando giustamente il nome Heidi in un più politicamente corretto “Helga”…). Ringraziamo lui e naturalmente l’autore dei disegni – e probabilmente anche dei testi – Manuel Rumpf.

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire AGeMinerbe e ricevere le notifiche degli aggiornamenti sulla tua casella di posta.

Segui assieme ad altri 42 follower

Statistiche

  • 24.001 hits
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: