News, Primaria.Minerbe, Secondaria.Minerbe

Il mio senso civico, il paese che vorrei per me

Gli ultimi episodi di corruzione legati ai lavori dell’EXPO di Milano o al “MOSE” di Venezia, ci riportano indietro di 20 anni.

Le indagini sono ancora in corso, vedremo cosa succederà. Sembra però che nonostante 2 decenni di attività giudiziaria, permanga un malcostume generalizzato. Presente più o meno in tutti i partiti che abbiano avuto modo di amministrare per un po’ di tempo la cosa pubblica.

Da più parti si sente parlare di misure come l’inasprimento delle pene, la certezza della pena, nuove regole, mandati a tempo.
Possono aiutare? Forse. Sono per lo più palliativi, antinfiammatori che non agiscono sulla causa del problema.
Si continua a pensare che deve essere la magistratura a combattere la corruzione. In realtà può solo reprimerla quando è già avvenuta.

In questi 20 anni di globalizzazione e “turbo-finanza” è mancato invece un serio lavoro sulle coscienze delle persone. A tutti livelli. Dai ragazzi in età scolare alle persone adulte. Dai dipendenti pubblici e privati ai professionisti, ai dirigenti con responsabilità nelle banche, nella finanza, in azienda, in politica. Ognuno di noi. Nessuno escluso.
Un lavoro interiore, un’educazione ad un vero senso civico, all’impegno per il “Bene Comune”, dove ognuno di noi può essere protagonista nel proprio territorio secondo il principio della “Sussidiarietà”.

Cosa fare allora? Noi non possiamo fare altro che ripartire con umiltà, con pazienza, con semplici iniziative.
Ecco perché l’Associazione Genitori di Minerbe e l’Istituto Comprensivo “Berto Barbarani” svilupperanno nel prossimo anno scolastico un progetto di educazione al “senso civico” dove i ragazzi saranno stimolati ad analizzare il proprio paese ed immaginare come lo vorrebbero. Attraverso piccoli gesti concreti potranno maturare l’idea che le cose possono migliorare solo attraverso l’impegno di ognuno.

Il risultato del lavoro svolto sarà poi presentato in occasione della tradizionale “Festa della Famiglia” prevista per ottobre/novembre 2014.

Scrive una cittadina di Arcole:
(..)
Etimologicamente cittadino viene dal latino citatorium che significa “il convocato”, ovvero il chiamato ad agire per il bene comune. Questo presuppone una scelta: smettere di essere un mucchio o un numero per creare un’unione capace di promuovere il benessere collettivo, ognuno con un suo compito, un obbligo, un impegnarsi, un dedicarsi agli altri per creare comunità.
Per questo occorre superare l’impellente spinta dell’individualismo consumistico che invece solo chiede, esige, moraleggia, che è incentrato su se stesso, non aggrega, non scommette, non rischia e non si mette in gioco per gli altri.
Quali sono i nostri nemici? Il menefreghismo e la lamentela. Quali i nostri alleati? Una cultura dell’incontro che privilegi il dialogo come metodo, la ricerca condivisa di consensi, di accordi, di ciò che unisce invece che ciò che separa.
(..)

Investiamo allora sui nostri ragazzi, farà bene anche a noi adulti.

Giuseppe Menin – AGeMinerbe

 

Annunci

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire AGeMinerbe e ricevere le notifiche degli aggiornamenti sulla tua casella di posta.

Segui assieme ad altri 41 follower

Statistiche

  • 23.645 hits
Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: