Presentazione dei lavori degli studenti della scuola Primaria e Secondaria

Copertina Progetto Senso civico Scuola 2015Presentazione

Il lavoro che segue viene da lontano.
E precisamente da quando sulla base dei dati raccolti attraverso il questionario, somministrato agli allievi nel mese di ottobre, con l’obiettivo di rilevare il grado di conoscenza del luogo in cui vivono
compresi servizi e strutture, intese come bene comune e pertanto patrimonio da custodire e salvaguardare con cura e rispetto, ogni classe ha sviluppato specifici percorsi di indagine e di ricerca che vengono di seguito riportati.
Un lavoro articolato che ha dato modo agli studenti di riflettere sul loro paese, sulla loro identità di residenti e di esprimere il loro punto di vista di fronte a diversi aspetti del proprio territorio.
I nostri ragazzi hanno potuto così evidenziare i punti di forza e di debolezza presenti nel loro paese e le problematiche più urgenti da affrontare.
La Scuola a sua volta ha potuto offrire loro gli strumenti di conoscenza indispensabili per capire meglio il mondo che li circonda, stimolando la loro curiosità e il loro spirito critico, guidandoli ad
una maggiore e più riflessiva consapevolezza del paese in cui vivono, affrontandone l’evoluzione nel tempo, osservandone la realtà ambientale e gli interventi dell’uomo nel modificarla, e la realtà
sociale, con i suoi bisogni e opportunità.
Gli studenti perciò non si sono limitati a “osannare” o a “demolire” il territorio che li circonda, ma, dopo un’attenta analisi, sono riusciti a dare suggerimenti e indicazioni utili allo sviluppo futuro
del paese.
Entrando nello specifico e seguendo un percorso ragionato si susseguono diversi lavori:

  • le classi IIB e IIC hanno indagato l’argomento Il paese nei ricordi di coloro che vi sono nati, realizzando cioè un confronto tra il paese di una volta e di oggi attraverso sondaggi e interviste;
  • la IC ha affrontato la tematica Guardando indietro…vita ed acqua, interessandosi dell’aspetto cartografico, idrografico, delle immagini di vita e delle prospettive future legate all’acqua stessa;
  • la classe IB si è dedicata all’osservazione e alla conoscenza della realtà ambientale, ossia alla flora e della fauna presenti e alle fonti di inquinamento;
    la IIIB si è dedicata a cogliere e a rappresentare la bellezza dei luoghi del “vivere comune” a Minerbe perché, come affermano gli stessi studenti, la conoscenza del paesaggio nella sua complessità di valori naturali, storici, etici ci spinge oltre la pura ecologia, suggerendo un ripensamento del rapporto uomo-ambiente;
  • la IA ha confrontato, da un punto di vista architettonico, la scuola di Minerbe con altre realtà nel mondo, ad es. la scuola africana, americana, asiatica, mettendo a confronto realtà completamente diverse, impensabili per noi;
  • la classe IIA si è occupata della disabilità e delle barriere architettoniche, partendo dal punto di vista normativo e dal significato stesso dell’espressione fino all’analisi della situazione nella Scuola Secondaria di Primo Grado di Minerbe e alla presentazione di alcune proposte;
  • la IIIA ha affrontato l’argomento Viabilità a Minerbe: analisi e proposte. Il lavoro ha dato luogo alla raccolta di foto e all’analisi della situazione con conseguenti proposte per una viabilità migliore;

Ma prima ancora ci sono i lavori degli allievi della scuola primaria tutti giocati su fantasia e cratività, con proposte particolari: dal cortile super fornito di giochi e spazi strutturati a una scuola
senza zaini e tutta accessoriata, dal pedibus alle piste ciclabili, ai parchi giochi e così via…
Con il risultato di un loro concreto coinvolgimento finalizzato a renderli partecipi di un sentire comune e a collaborare per una comunità unita.

 

Per leggere il documento,
clicca qui: Il mio senso civico – il percorso nelle classi

Conclusione

Al termine del Progetto Il mio senso civico: il paese che vorrei…la Scuola ringrazia dell’opportunità e dell’invito offerto da Age Minerbe di approfondire, nel corso di questo anno scolastico, la tematica del buon governo che anche oggi, come ai tempi di Ambrogio Lorenzetti, è un concetto che riesce bene ad esprimere la dialettica tra bene comune e bene proprio.
La Scuola ringrazia per due motivi: prima di tutto perché la tematica le ha consentito di riflettere con i ragazzi sul concetto di bene comune, proprio oggi, dove il bene proprio sembra spesso avere
la prevalenza sul bene comune.
Poi perché parlando di buon governo non si può non parlare di cittadinanza attiva, responsabile e giusta che rappresenta il fine stesso della scuola.
La Scuola infatti non può essere solo luogo di trasmissione di saperi, ma anche veicolo di valori civili ed etici, mezzo per diventare cittadini.
Per cui la ‘sfida educativa’ da cogliere non può che essere quella di affermare la cultura della responsabilità dove ciascuno sia chiamato a fare la propria parte e dove la scuola stessa sia il bene
comune condiviso da tutta la comunità, da tutto il Paese.
A questo si è ispirata l’azione educativa realizzata quest’anno dalla nostra comunità scolastica.
Un’azione educativa che prendendo lo spunto dall’affresco di Ambrogio Lorenzetti Allegoria ed effetti del buon e cattivo governo in città e campagna, conservato nel Palazzo Pubblico di Siena, e
databile intorno agli anni 1338-1339, ha inteso sensibilizzare al bene comune.
Scuola come bene comune è stata pertanto l’idea forte che ha caratterizzato questo nuovo anno scolastico quale valido punto di riferimento valoriale per l’azione quotidiana di tutti i suoi
componenti: studenti, genitori, famiglie,.. Un’idea di scuola come bene comune utile a promuovere comunità e progetti condivisi dove i risultati di ciascuno saranno il frutto del contributo di tutti.
Un’idea di scuola come bene comune per rispondere alle necessità del momento e quindi una scuola aperta ai cambiamenti, alle profonde trasformazioni antropologiche indotte dalle nuove
tecnologie, alla ineludibile integrazione fra saperi umanistici e scientifici e alla necessità di un nuovo patto generazionale.
Un’idea di scuola per tutti e per ciascuno, come sancito nell’articolo 3 della Costituzione, potente strumento di emancipazione e di crescita culturale e civile, condizioni fondamentali per una
società con sempre maggiore uguaglianza e libertà.
Una scuola volta a promuovere l’inclusione e il sostegno di tutti, compresi i nuovi cittadini che arrivano nel nostro Paese. Una scuola dove l’integrazione degli alunni con disabilità sia concepita
come una straordinaria opportunità per rafforzare il profilo di una scuola aperta alle diversità, capace di porre al centro della propria missione la crescita civile del Paese.
Una scuola per la cultura, per lo sviluppo economico e per il progresso civile nell’ambito della Nuova Europa degli stati. Una scuola che cominci dall’infanzia e prosegua con l’ambizione di
portare tutti al successo formativo garantendo un’effettiva equità e inclusività.
Una scuola che sia luogo di sperimentazione, di ricerca, di confronto fra le generazioni e dove la didattica laboratoriale rappresenti lo strumento per saperi sempre meno nozionistici e più orientati
alla nuova dimensione creativa e cooperativa che essi devono avere.
Una scuola bella e sicura che sia centro civile nella comunità. Una scuola che, nel territorio abbia rilievo e dimensione sociale, con biblioteca, sistemi informatici adeguati ai tempi, palestra, mensa e
altre strutture culturali che tornino a essere un riferimento importante per il benessere e la crescita culturale e democratica di tutte le persone.
Per questo dobbiamo essere esigenti con noi stessi, con la politica e con le istituzioni: dare e richiedere impegno, responsabilità, trasparenza,..Serve una politica’ alta’.
Ci serve una buona scuola perché come si afferma nelle recenti Linee guida di riforma della scuola, emanate dal governo, l’istruzione è l’unica soluzione strutturale alla disoccupazione, l’unica
risposta alla nuova domanda di competenze espresse dai mutamenti economici e sociali. Ciò che saremo in grado di fare sulla scuola nei prossimi anni determinerà il futuro di tutti. Perché dare al
Paese una Buona Scuola significa dotarlo di un meccanismo permanente di innovazione, sviluppo, e qualità della democrazia. Un meccanismo che si alimenta con l’energia di nuove generazioni di
cittadini, istruiti e pronti a rifare l’Italia, cambiare l’Europa, affrontare il mondo. Per questo 133 dobbiamo tornare a vivere l’istruzione e la formazione non come una spesa, ma come un
investimento di tutto il Paese su se stesso. Come la leva più efficace per tornare a crescere.
Come fare? Primo impegno fra tutti: mettere sempre al centro il rapporto studente-docente che coincide con la scuola stessa. L’insegnante infatti può considerare i ragazzi come vasi da riempire o
fuochi da accendere. E qui si gioca la partita della scuola. Dai docenti ci si aspetta che non insegnino solo un sapere codificato, ma modi di pensare, metodi di lavoro e abilità per la vita e per
lo sviluppo professionale. Abbattere pertanto la barriera tra scuola e vita: non dare un sapere fine a se stesso, ma un metodo per dialogare con tutta la realtà.
E questo può realizzarsi se le scuole diventano i luoghi dove si pensa, si sbaglia, si impara.
Se i docenti sanno come motivare e aiutare i ragazzi a crescere.
Se gli studenti s’impegnano nello studio e fanno il proprio dovere.
Se i genitori riconoscono il lavoro di chi fa il mestiere più nobile e bello: quello di aiutare i giovani a crescere condividendone il progetto educativo.
Se le istituzioni sostengono e si adoperano per la comunità scolastica.
Occorre pertanto il contributo di tutti perché per fare una buona scuola non bastano famiglia, insegnanti, cultura… ci vuole un villaggio, o meglio ancora un paese intero come questo progetto ha inteso realizzare.

Annunci

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire AGeMinerbe e ricevere le notifiche degli aggiornamenti sulla tua casella di posta.

Segui assieme ad altri 41 follower

Statistiche

  • 23.586 hits
Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: